Un Brand Dovrebbe Porsi in Modo Imparziale?

Equilibri

scritto da Francesco Gavello [+] il 06 aprile 2012 | Un Commento in: Social Media

Brand comunicazione imparziale

Fare business in rete è difficile.

Trovare il proprio spazio, la propria identità e mantenerla intatta a lungo è una sfida quotidiana.

Capisci sin da subito come la vecchia storia del cliente che ha sempre ragione sia ancora valida, seppure mutata nei modi e nei tempi da logiche un pelino più fluide e sociali.

Ti insegnano ad evitare, ancor prima che a superare, critiche e attacchi diretti. Ad avere quella visione globale in grado di farti capire quale piega possa prendere la discussione prima ancora di farla nascere. A glissare con stile temi che ti espongano troppo -e possano ritorcersi contro te stesso come boomerang- calibrando parole e tempi.

E poi c’è qualcuno che fa l’esatto opposto. :)

La storia è quella di Starbucks e della sua pagina fan, in cui da sempre non fa mistero dello schierarsi apertamente su questioni sociali, politiche, economiche e via discorrendo. E lo fa in maniera precisa, inequivocabile, manifestando il proprio punto di vista su temi che farebbero venire i classici capelli bianchi a chiunque si occupi di gestione delle criticità in rete.

Ciò non manca di creare situazioni spinose, naturalmente. Situazioni in cui davvero viene valorizzata una gestione degli imprevisti e degli attacchi al brand di assoluto prim’ordine.

Situazioni dove proprio l’aver manifestato così apertamente le proprie idee -esattamente come farebbe una singola persona- da modo al brand di essere …tutto fuorché il classico brand a cui siamo da sempre abituati. Le persone sono già naturalmente schierate su uno dei tanti fronti su cui, beh, è possibile schierarsi. Scoprire che il brand che amiamo, seguiamo o di cui facciamo uso è linea (oppure no) con il nostro pensiero cambia radicalmente le carte in tavola.

È questo il futuro?

O si tratta di un caso isolato, dove è più la fatica di gestirla, un’apertura di questo genere, rispetto alla visibilità e alla credibilità acquisita?

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Un Commento

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  1. Simona Savelli ha detto:

    Schierarsi può essere produttivo se lo si fa al di fuori della propria nicchia di mercato, ovvero su questioni che non riguardano e non toccano gli interessi delle aziende che possono essere nostre clienti.

    Rispondi

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