Dovrei bloggare in inglese o italiano?

A parità di sforzi, differenti risultati

iStock.com/Floortje

Il Welcome Weekend di questa settimana è dedicato a una cara, vecchia, questione linguistico-blogosferica. 😀

Se vuoi proporre una domanda per questo appuntamento, non devi fare altro che pubblicarla tra i commenti a questo post o inviarmela (così come hanno già fatto in tanti) direttamente dalla pagina di contatto. Ogni settimana selezionerò quella più interessante da proporre ai lettori.

Opsuxx (senza link) chiede:

“[…] per un discorso di monetizzazione futura, AdSense e altre forme di pubblicità, nell’ipotesi che il blog prenda piede, secondo il tuo parere è meglio che lo lasci in lingua inglese (dove però c’è molta concorrenza) o che mi sposti sulla lingua italiana dove il segmento è più libero ma forse avrei meno entrate economiche?”

Cosa faresti tu?

È una domanda che sinceramente mi sono sentito porre spesso anche in passato e, in realtà, la risposta non è affatto così netta come sembra. È lo scrive uno che ci ha pensato parecchio in passato. Se qualcuno di voi ha mai provato a pubblicare anche solo per qualche settimana su blog in lingua inglese sa perfettamente come i risultati siano di tutt’altra portata (sempre a parità di sforzi).

Quasi che ci si chieda: ma perché limitarsi a bloggare in italiano?
(esistono alcune buone ragioni legate alla nicchia, dal mio punto di vista)

Tuttavia, se si ha la possibilità di scrivere in un inglese decente e di sostenere una discussione con i propri lettori senza apparire ingessati, dal mio punto di vista converrebbe provare. Si tratta di potersi confrontare con un panorama di utenti estremamente più vasto e -trovata una buona offerta che ci renda unici- può ancora dare molte soddisfazioni.

È vero che la concorrenza è molta rispetto al laghetto a cui siamo abituati confrontarci quando blogghiamo in italiano. Alcune nicchie sono sature e pensare di entrare di peso basandosi sulle sole proprie forze è poco realistico.

È anche vero però che, per molti aspetti, è dannatamente più stimolante.
Tu cosa faresti? 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

10 commenti

  1. Dipende ovviamente dall’argomento principale.
    Certo una english-version potrebbe esser utile, ma a questo punto il discorso si allarga a qualsiasi altra lingua più parlata dell’italiano (francese, tedesco?).

  2. Ciao sono opsuxx, l’autore della domanda :-), il settore del mio blog in questione è il download dei software freeware, shareware e open source.
    Ho creato il blog in lingua inglese tipo questi: http://www.igotsoftware.com/ http://softwarebuzzer.com/ http://www.appnox.com/ ma poi mi è venuto il dubbio se spostarmi in lingua italiana dato che non c’è molta concorrenza in Italia ma ho pensato anche che per avere un’audience maggiore e ulteriori probabilità di guadagni futuri forse sarebbe meglio la lingua inglese.

    @PiccoloSocrate X il discorso delle altre lingue http://www.filehippo.com/ ad esempio ha aggiunto 3 lingue ma se si cambia la lingua del sito la descrizione di ciascun software rimane in lingua inglese.

    1. Ciao Opsuxs , io sono dell’idea che appunto pensando ai guadagni in quante più lingue puoi tradurre cio che fai e cio che vendi è meglio, io sono un web designer, la maggior parte dei termini e dei prodotti nel mio caso sono in lingua inglese, ma per precedenti esperienze ho avuto un tornaconto anche verso i paesi latini quando ho scritto in Spagnolo, a parer mio ….TUTTO fà BRODO 😉

  3. Io ho fatto per un attuale progetto personale tre installazioni, perchè se si ha la conoscenza di un altro idioma non dovremmo sfruttarlo?, e pur sempre un qualcosa in più,

  4. Ma, la risposta mi sembra mooooolto semplice: se hai la capacità REALE di produrre ottimi articoli in inglese potrai allora contare (potenzialmente) su un pubblico vastissimo.

  5. Credo che tutto dipenda dai tuoi obiettivi. Se i tuo iobiettivi sono di ottenere alti volumi di traffico anche non qualificato per monetizzarlo tramite AdSense allora ha senso il blog multi lingua o anche solo inglese. Nel mio caso sto costruendo un’attività offline che viene supportata online tramite il blog e che con il tempo vorrei far divenire una community. Con questi obiettivi l’elevato traffico non mi interessa più di tanto ma preferisco un traffico minore ma ben qualificato. Meglio ancora sarebbe ottenere un volume alto e ben qualificato ma su questo ci sto ancora lavorando 😀

  6. Io ho provato a iscrivermi a dei forum in inglese, soprattutto indiani e australiani e un forum canadese) mettendo la firma, e a commentare in qualche blog ma le uniche cose che ho ottenuto sono stati messaggi spam con link a siti per adulti, illegali o comunque assolutamente non idonei ai blog di cui avevo messo la firma.
    Comunque poche visite rispetto al tempo perso per commentare o rispondere nei forum.
    Magari devo aspettare di vedere al prossimo aggiornamento PR per vedere cosa succede, ma per ora ho ottenuto scarsissimi risultati.

    1. il server deve essere ubicato in usa per un ottima indicizzazione in america…in italia i tuoi risultati anche se in inglese non li vede quasi nessuno in usa…