L’Arte di Raccontare una Buona Storia

...e di saper trascinare al suo interno i tuoi lettori

scritto da Francesco Gavello il 17 febbraio 2010 | 9 commenti
in: Blogging Tips | Featured

raccontare-una-buona-storia

Qualche giorno fa stavo sfogliando i feed RSS non ancora letti e mi trovavo di fronte ad un succoso guest post di Nicholas Cardot di Site Sketch 101.

La visione esposta da Nicholas non lasciava spazio a dubbi: le storie sono ancora una componente fondamentale di ogni buon blog.

Certo, alcuni potranno obiettare che non tutti gli argomenti ben si prestino ad essere “romanzati”. Così come non sempre esiste il tempo (o arriva l’ispirazione giusta) per espandere sino a tal punto i propri post.

Spesso è più semplice attenersi ai fatti. Ai numeri.
Alle statistiche che non lasciano spazio ad interpretazione.

Tuttavia, sia che tu scriva di cucina o del più recente linguaggio di programmazione ad oggetti, ciò che ti serve per trascinare con te i tuoi lettori in un viaggio che susciterà loro emozioni è, oggi più che mai, una buona storia.

Perché?

Perché le buone storie permettono di evadere dalla quotidianità, di trovare uno spazio “sicuro” in quella che può essere una pessima giornata. Di rilassarsi e di spaziare con la mente in un altrui universo che difficilmente ci verrebbe proposto dalla fredda e ingessata informazione dei grandi portali e simili (dopotutto è anche per questo che esistono i blog, giusto?).

Buone storie riescono a portare nel vivo di un argomento anche chi difficilmente avrebbe pensato di essere adatto a prenderne parte.

Buone storie riescono a motivare facilmente articoli controversi, visioni taglienti e in generale sfaccettano a dovere la personalità del blogger prima di ogni altra cosa, arrivando a stabilire ancora più in profondità quel magico rapporto blogger-lettori.

A rendere, in poche parole, più umano colui che scrive.

E non c’è dopotutto un bisogno così estremo di riversare fiumi di parole nel cercare di affascinare i lettori. Una buona storia può racchiudersi in una manciata di paragrafi, o fungere semplicemente da preambolo a qualcosa di più prettamente tecnico.

Non sottovalutare la potenza di esporti raccontando una storia.
In particolar modo se si tratta della tua grande storia.

Qualcos’altro da leggere

Qual è il Tuo Arcinemico?

Qual è l'attività che più sottrae tempo al tuo blog?

scritto da Francesco Gavello il 15 febbraio 2010 | 10 commenti
in: Blogging Tips | Featured | GTD

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Neanche a dirlo, il nemico giurato di ogni blogger è il tempo.
Si fa presto a capirlo.

Ma al di là dell’avere soltanto 24 ore a disposizione in cui dividere la propria vita, esistono tutta una serie di insidiose attività che ci “distraggono” quotidianamente dal curare il nostro amato blog.

Tra le tante:

  • La gestione delle e-mail
  • L’attività sui social network
  • Chat e similari
  • La lettura dei feed RSS
  • Il troppo lavoro
  • Eccessiva pianificazione

Ma come il Joker di Batman, come Victor von Doom per i Fantastici 4 (come Gerald per Maggie! :P ), l’arcinemico può essere di tanto in tanto sconfitto.

Sconfitto, forse, anche solo per tornare ancora più in forze diverso tempo dopo.

Riconoscerlo, tuttavia, è già un punto di partenza. Forse per mettere in pratica alcune tecniche per ottimizzare il tuo tempo, forse solo per capire che è davvero tempo di prendere fiato.

Qual è il tuo arcinemico?
Qual è l’attività che più sottrae tempo al tuo blog?

immagine: thesimpsons.com

Hey, Ci Sono Anch’Io! Come Segnalare il Tuo Blog ai Motori di Ricerca

pubblicato da Francesco Gavello il 12 febbraio 2010 | 14 commenti
in: Featured | Search Engine Optimization

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Quello che stai per leggere è un guest post di Gianluca Crema. Gianluca ha voluto condividere con noi una panoramica dei modi più basilari che un blogger ha a disposizione per far conoscere le proprie pagine ai motori di ricerca. Un’utile introduzione, dedicata soprattutto ai nuovi arrivati. ;)

Hai scritto un buon articolo e vuoi vederlo pubblicato su questo blog? Leggi le linee guida ufficiali e contattami!

Siamo abituati a veder comparire automaticamente le pagine dei nostri siti nei risultati dei motori di ricerca grazie al lavoro dei crawler (o spider) che scansionano in modo metodico il web consentendoci di esistere nei vasti database di Google e cugini.

Questo è sicuramente un modo passivo di approcciarsi alla questione; per essere più attivi, oltre che applicare attentamente le regole SEO, abbiamo la possibilità di fare una cosa semplicissima ma molto utile: segnalare noi stessi i nostri domini ai motori di ricerca.

Di certo non ti consentirà di comparire in pochi giorni tra i primi posti della SERP, ma sicuramente ti offrirà qualche possibilità in più e ti aiuterà a risolvere eventuali problemi.

Vediamo nel dettaglio cosa ci offrono quattro colossi della ricerca su web.

Don’t Worry, be Crappy: Come la Ricerca della Perfezione può Diventare un Ostacolo per Raggiungere i Tuoi Obiettivi

Nessuno è perfetto. E dopotutto non è così male.

scritto da Francesco Gavello il 10 febbraio 2010 | 6 commenti
in: GTD

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“Don’w Worry, be Crappy” è un’espressione che ho sentito pronunciare per la prima volta da Guy Kawasaki parlando dell’arte di innovare.

La metafora è dopotutto semplice: anziché inseguire la perfezione tecnica (e rimandare così in eterno la concretizzazione delle tue idee), a volte dovresti semplicemente gettarti nella mischia e accettare di…beh, essere un po’ crappy.

Quante ore hai passato a fantasticare su una fantastica nuova feature per il tuo blog? Quante hai pensato a lanciare un nuovo blog?

Quanto tempo hai speso in pensieri del tipo: “Solo un’altra serie di ritocchi e poi, forse, tra qualche mese, sarò pronto”

E continuando a inseguire l’ennesimo ritocco -fatto di layout da ridisegnare ancora e ancora, di testi da rivedere solo un’altra volta e di feature che si sommano l’una sull’altra- la release del tuo progetto si allontana sempre di più.

Una sorta di “sindrome da quadro mai finito”, frustrante come non mai e soprattutto in grado di annientare anche la persona più motivata.

Ma davvero è così necessario inseguire la perfezione?

La Capacità Tecnica Influisce sull’Essere un Buon Blogger?

Capire di codice e programmazione influisce sui risultati del tuo blog?

scritto da Francesco Gavello il 08 febbraio 2010 | 26 commenti
in: Blogging Tips | Featured

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Non è mica una domanda così scontata, se ci pensi.

La stragrande maggioranza degli “one-man-blog” di successo (italiani e internazionali) non sono affatto gestiti da blogger tecnici.

Abili nello scrivere, spesso. Con conoscenze di marketing più o meno ampie e affinate, forse.
Ma quasi mai tecnici.

Nella maggior parte dei casi, invece, i diretti interessati non possiedono conoscenze basilari neppure del “semplice” coding HTML/CSS, tantomeno di PHP o MySQL.

Da cui la domanda: e se l’essere distaccati dalle becere problematiche tecniche comportasse un qualche tipo di bonus nel rapportarsi ai propri lettori?

Come dire: se non hai mai messo mano ad un layout probabilmente non sarai affatto distratto da quel pixel in più che spunta a lato della sidebar. Se non conosci i limiti di WordPress non ti farai problemi a richiedere al tuo sviluppatore di fiducia una nuova feature estremamente complicata da sviluppare ma molto, molto efficace.

Riuscirai insomma a guardare alla tue pagine in maniera più vicina a quanto facciano i tuoi lettori, senza sfasare la tua “scala di valori” solo perché, a conti fatti, tu sai cosa sta succedendo dietro alle quinte riga per riga del codice del tuo blog.

E riuscirai magari ad affrontare tutto il discorso di crescita del tuo blog senza passare per tutte le questioni tecniche che spesso (anche involontariamente) influiscono parecchio sulla decisione finale.

Insomma, secondo te quanto conta la capacità tecnica di un blogger nell’essere, effettivamente, un buon blogger? Essere una figura alla “faccio tutto io” influisce in un qualche modo sulla riuscita di un blog?

immagine: Brooks Elliott

Velocizzare WordPress: La Guida (semi) Definitiva per Rendere più Veloce il Tuo Blog

"Io sono velocità." (cit.)

scritto da Francesco Gavello il 05 febbraio 2010 | 36 commenti
in: Blogging Tips | Featured | Tool e Risorse

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Come forse già saprai, da qualche tempo Google ha cominciato a considerare la velocità di caricamento di una pagina web come uno dei nuovi fattori rilevanti al posizionamento di quest’ultima tra le SERP.

L’ottica del fornire all’utente un’esperienza di navigazione positiva passa dopotutto anche per una maggiore reattività dei risultati proposti; a nessuno piace trovare finalmente il link perfetto per le proprie esigenze e scoprire che l’intero dominio impiega mezzo minuto per passare da una pagina all’altra.

Così, da più parti si è potuto assistere a reazioni del tipo: “Argh! Il mio blog è troppo lento! Ancora troppo lento, dannazione!” a “Non ho la minima idea di cosa Matt Cutts stia dicendo. E poi chi divavolo è Matt Cutts?” passando per “Ecco, Google polverizzerà le mie posizioni in SERP solo perché non ci capisco un tubo di tutte queste cose tecniche.”

Ok.
Per prima cosa: rilassati.

Probabilmente Google non si dimenticherà di te solo per via di quel paio di secondi in più nel caricamento della home del tuo blog. Probabilmente ancora per diverso tempo saranno altri i fattori davvero rilevanti per valutare la qualità delle tue pagine.

Ciò nonostante, la strada è tracciata: la velocità di caricamento del tuo blog influisce (e influirà sempre di più) sulla sua posizione nei risultati di Big G.

È tempo di agire! :D

Rilasciare un Nuovo Progetto – La mia “Blogging Checklist”

ovvero: di Murphy e la legge dell'imprevedibilità applicata ai blog

scritto da Francesco Gavello il 03 febbraio 2010 | 6 commenti
in: Blogging Tips

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Sia che tu abbia già ridisegnato in profondità il tuo blog, sia che tu abbia effettuato qualche piccola (grande) modifica di tanto in tanto, sicuramente conoscerai quella sensazione riassumibile in un singolo assunto: “Se qualcosa può andare storto, allora lo farà. E lo farà nel momento meno opportuno.”

Perché quando si lavora con i CMS -WordPress, Drupal e simili non fanno eccezione- molti sono i dettagli che possono sfuggire anche a una seconda occhiata.

Avere a portata di mano una checklist da spuntare prima di dare il classico semaforo verde ad una nuova release del tuo progetto (o come già detto anche ad un banalissimo cambio di layout) credimi, può farti risparmiare parecchi grattacapi nei giorni immediatamente successivi.

Un esempio?

Immagina aver dimenticato di infilare il tracking di Google Analytics dopo l’ennesimo check spannometrico® terminato in piena notte e di aver salutato per sempre utilissime statistiche. :D

Un Logo per il Tuo Blog? [seconda parte]

Quali sono gli aspetti fondamentali di un buon logo?

pubblicato da Francesco Gavello il 01 febbraio 2010 | 5 commenti
in: Blog Design

La seconda parte del guest post di Aljoscia Dalla Pozza dedicato al ragionare sulla creazione di un logo. Puoi leggere anche la prima parte: Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte].

Vuoi propormi anche tu un guest post? Leggi le linee guida ufficiali!

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Dopo il primo articolo introduttivo sulla progettazione di un logo, dove spiegavo in effetti cos’è un logo, a cosa serve, qual è la differenza tra logo, brand e marchio, nonché riportavo alcuni consigli dagli esperti, ecco finalmente qualcosa di più pratico! :)

Step #1 – La scelta del nome

ovvero, usa la fantasia per ideare il nome del tuo logo

  1. La tua denominazione deve catturare l’attenzione dei potenziali clienti. Ti consiglio di non optare per un nome completamente astratto o scioccante; tuttavia, uno troppo scontato potrebbe scoraggiare i clienti. 
Pensa ad un nome significativo, che ponga una domanda o determini una reazione.
  2. Puoi anche scegliere un nome legato ad un argomento specifico. Individuato un nome che ti sembra adatto, gettati su Google e verifica che non sia già in uso.

[Beta + Inviti]: Plavid – Un Canale Video Personalizzato per i Tuoi Lettori

Hey, mi passi il popcorn?

scritto da Francesco Gavello il 01 febbraio 2010 | 34 commenti
in: Featured | Tool e Risorse

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Plavid è un neonato servizio web tutto italiano che ti permette di creare un canale video personalizzato per il tuo blog o sito web e di integrarlo sulle tue pagine in pochissimi istanti.

Ho avuto modo di testare Plavid in anteprima diverse settimana fa e di vederlo crescere nelle mani dei suoi stessi sviluppatori. Il risultato?

Un tool decisamente promettente, già in funzione su alcuni portali selezionati, che ti permette di gestire il tuo palinsesto video in completa autonomia appoggiandoti ai più famosi servizi di video sharing (Youtube, Vimeo, Yahoo Video e almeno una decina di altri network).

Potrai decidere l’aspetto del video presentato in totale filosofia “white label”, cancellandone i riferimenti ad un tool esterno, modificarne la data di “messa in onda”, gestire categorie e in definitiva controllare nel dettaglio cosa e quando gli utenti vedranno sulle tue pagine.

Per rendere concreto il tutto non ti rimarrà poi (solo una tantum) che prelevare il codice necessario all’inclusione della widget universale sulle tue pagine.

Ed eventualmente dotare i tuoi lettori di popcorn! :D

Ma c’è dell’altro.

Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte]

Un guest post in due parti di Aljoscia Dalla Pozza

pubblicato da Francesco Gavello il 29 gennaio 2010 | 7 commenti
in: Blog Design | Featured

Aljoscia Dalla Pozza mi ha proposto nei giorni passati un guest post in due parti dedicato processo creativo nello sviluppo di un logo per il tuo blog o progetto web.

So cosa stai pensando: probabilmente non ti senti in grado di progettare da zero un logo, anche essenziale, per il tuo nuovo progetto. Ed è un ragionamento comprensibile. Spesso è saggio affidarsi a veri professionisti del settore anziché basarsi sul mito del “faccio tutto io in casa”.

Nondimeno credo che sia interessante seguire quanto Aljoscia ha da condividere poter ragionare meglio su quelli che sono gli aspetti di base per valutare lo sviluppo di un logo efficace.

Vuoi propormi anche tu un guest post? Leggi le linee guida ufficiali!

light-bulb-idea

Non sottovalutare il potere dei marchi.

La progettazione è molto più complessa di quanto appaia a prima vista.

Il marchio è un elemento essenziale nella progettazione di un sito web, la sua progettazione rientra nel contesto del cosiddetto “branding”.

Lo scopo della progettazione del logo è garantire che ogni incontro del pubblico con un marchio, un servizio, un’azienda, un sito web, sia caratterizzato da un messaggio coerente relativo al marchio (e il logo in sé è soltanto una piccola parte di questo messaggio).