Anche L’occhio Vuole la Sua Parte

Quanto incidono i dettagli nel successo di un blog?

pubblicato da Francesco Gavello [+] il 18 giugno 2010 | 6 Commenti in: Blogging Tips

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Si sa, è cosa ormai risaputa, che quel che conta in un blog sono i contenuti. L’arcinota frase “Content is the king” è il cavallo di battaglia dei più importanti blogger che hanno fatto della loro arte del bloggare talvolta quasi un vero e proprio mestiere. Ma se i contenuti sono fondamentali per un lettore, non da meno è l’impatto estetico e visivo del blog.

Certo di un quadro si apprezzano soprattutto i colori e le sfumature – ovvero i contenuti – perchè proprio queste ci trasmettono un messaggio e suscitano determinate sensazioni dentro di noi facendoci rimanere attoniti, impalati per minuti attratti da chissà quale dettaglio: ma se un bel quadro è “incorniciato” da una bella cornice, di un colore non casuale ma che metta in risalto l’opera dell’artista, beh, l’occhio ne rimane piacevolmente colpito e l’impatto visivo del quadro stesso può essere diverso, addirittura migliore. Non che sempre la cornice possa fare la differenza in positivo, anzi, per certi tipi di composizioni l’assenza di una cornice è un punto a suo vantaggio per ammirarne la bellezza nella sua più cruda nudità. E così è di un blog: una giusta accozzaglia di colori, i giusti font (nè troppo grandi e nemmeno troppo piccoli) posti nei punti giusti del proprio blog possono aumentare la visibilità di certi dettagli ponendo in secondo piano parti meno importanti o a cui desideriamo dare meno rilevanza. Niente di casuale, nè i contenuti, nè la scelta dell’intorno dei contenuti.

Il blog marketing non può certo non tenere in considerazione l’occhio attento del visitatore che spesso e volentieri passa per siti web e blog velocemente, senza porre particolare attenzione a cosa ci sia scritto, senza andare scovare nei dettagli delle pagine: un’occhiata rapida in certi punti determinanti, possono far scegliere in men che non si dica all’utente la prossima azione – e spesso la prossima azione è l’uscita da quel blog verso altri lidi, per continuare il proprio giro nel web! Dunque anche l’occhio deve essere piacevolmente attratto, piacevolmente colpito da qualche dettaglio grafico e dall’insieme stesso del blog che, attraverso il giusto miscuglio di forme e colori, deve trasmettere qualcosa di piacevole a chi gli passa gli occhi sopra tanto da farcelo fermare un attimo, e, se possibile, anche più di un attimo.

E’ lo stesso identico principio di una vetrina dei negozi di una strada del centro: i negozi sono tanti ed uno di fianco all’altro – come i siti nel web – e possono trattare anche argomenti diversi, esporre prodotti completamente differenti e magari anche prodotti dei quali proprio non t’interessa nel momento in cui ci passi davanti: ma se la vetrina è ben fatta, essa potrebbe colpirti per qualche particolare e così attrarti e farti fermare il passo ed osservare meglio dentro. Questo è il compito “dell’intorno”, farti guardare meglio dentro, colpirti per qualcosa di particolare. Fatto questo, la palla passerà effettivamente al contenuto della vetrina perchè, se nella vetrina scorgerai qualcosa che effettivamente ti potrebbe interessare, allora magari entrerai anche nel negozio: e se entrerai nel negozio, potrai pure acquistare qualcosa. Che poi era proprio questo l’obiettivo di chi aveva inizialmente allestito la vetrina: farti frenare nel tuo veloce incedere per la strada, farti guardare quel che poteva offrirti il negozio, spingerti ad entrare, spingerti all’acquisto. Una volta nel negozio, anche la simpatia del padrone o del commesso potranno essere determinanti per spingerti a comperare qualcosa o per farti passare alla prossima bancarella, poco più là, che magari offrirà le stesse cose, ma con un sorriso in più sempre gradito al passeggiatore di turno.

Il blog marketing non fa differenza dal marketing di un negozio, cambiano gli strumenti, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: farti rallentare nel tuo navigare frettoloso fra le pagine del web, farti soffermare, offrirti dei validi contenuti – darti qualcosa, lasciarti con qualcosa in mano – dialogare con i commessi o col padrone stesso del blog. Da tutti questi elementi ben combinati assieme potrà nascere un rapporto di fidelizzazione con la persona – sia nel caso del blog sia per quanto riguarda un negozio – perchè chi si è trovato bene una volta sarà molto più incentivato a ritornare presto altre volte. Al contrario, una mancata iterazione positiva col padrone del blog – o del negozio – una vetrina non ben predisposta, o dei contenuti – ovvero dei prodotti – che non sono di qualità, determineranno quasi sicuramente la possibilità che quella persona torni a farci visita nelle nostre pagine. Insomma in pochi attimi, possiamo giocarci il futuro: un visitatore perso – un cliente in meno – oppure una nuova amicizia da coltivare nel tempo.

A volte sono i dettagli che fanno la differenza. Perchè se è vero che un motore potente è necessario perchè una macchina possa definirsi “bella”, certamente anche la carrozzeria non potrà essere da meno. Oppure monteresti il motore di una Ferrari con la carrozzeria esterna di una vecchia Panda?

Questo articolo è stato scritto da: Lorenzo Tanganelli

Anche L’occhio Vuole la Sua Parte

Lorenzo è un informatico con la passione per la scrittura, la lettura e la fotografia. Nel suo blog hanno iniziato a confluire "riflessioni e pensieri sulla vita quotidiana", principalmente come passatempo. Un passatempo creativo che nel tempo è cresciuto sempre di più e che gli permette di condividere con i suoi lettori dieci minuti di relax tra un sito web e l'altro.

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6 Commenti

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  1. Ivan ha detto:

    Si, Lorenzo hai ragione da vendere, a me infatti la frase “Content is the king” un pochino mi irrita, nel primo secondo che la si pronuncia (anche se è vera). Io posso avere le caramelle più buone del mondo, ma se sono incartate con il giornale difficilmente riuscirò a venderle, almeno le prime. L’utente secondo me è attratto dal bello, forse per un fattore culturale imposto dalla nostra società, fatta di colori e immagini sempre più scintillanti, certo è importante non rompere l’incanto con contenuti di nulli o di bassa qualità.

    Concludo dicendoti, grazie per l’ottimo articolo e tante buone cose.

    Rispondi
    • Lorenzo ha detto:

      Grazie a te Ivan, mi fa piacere che ti sia piaciuto l’articolo!

      Già, hai ragione, sappiamo bene che si vende bene solo merce esposta bene :) alla fine tutti siamo attratti dal bello, dalle luci, dai colori… è un regola vecchia ma di grande attualità.

      Le campagne di marketing si basano su questo per far venire l’acquolina in bocca ai clienti e fargli fare la fila fuori dai negozi impazzendo per acquistare quel tal prodotto :) ed un blog non credo sia poi molto diverso da una vetrina.

      Alla fine un blog è una vetrina dove i prodotti, sono testi, immagini e contenuti che possono essere piacevoli da leggere, utili per il lettore, divertenti ecc… solo che in un negozio i prodotti vengono venduti mentre nei blog sono fruibili gratuitamente per i lettori: sarà per sempre così? :)

      Rispondi
      • Ivan ha detto:

        Penso che nel futuro i prodotti gratis saranno il 50% e sul restante 50% che ci sarà il guadagno. Forse si entrerà in una logica crea l’esigenza e poi soddisfala….

    • Francesco Gavello ha detto:

      Ogni tanto torno a pensare a chi un tempo mi disse “al di là di tutto, nel mondo ci muoviamo con gli occhi”. :D

      Ovvero, prima ancora del contenuto re si dovrebbe pensare a renderlo adeguatamente fruibile, il nostro contenuto. Senza esagerare, magari. Senza cercare necessariamente di inseguire i dettagli. Ma facendo comunque in modo che chi legga non debba sudare sette camicie per trarre qualcosa di buono dai nostri articoli.

      Rispondi
  2. Lorenzo ha detto:

    Sì, concordo pienamente con te Francesco.

    Credo che le pagine debbano essere principalmente ben navigabili, non con troppi “pulsanti” ma quelli giusti nei posti giusti.

    Penso sempre che un blog sia come un iceberg: il visitatore medio, probabilmente, vedrà solo la punta dell’iceberg del blog, ovvero gli ultimi articoli pubblicati. Difficilmente o in rari casi credo vada a spulciarsi gli archivi e questo, probabilmente è un aspetto negativo di un blog che andrebbe in qualche modo gestito. Perchè ritengo che talvolta ci siano articoli magari un po’ più vecchi che possono però essere comunque attualissimi e dunque sarebbero quasi da ripubblicare.

    Non credi?

    Rispondi
    • Ivan ha detto:

      Si ragazzi avete ragione, io stesso amo la grafica semplice. Per quanto riguarda gli archivi da un certo punto di vista tendono a nascondere le informazioni, dall’altro hanno anche il vantaggio che permettono di rispolverare dei articoli “classici”, che come un vestito vanno sempre di moda.

      Rispondi

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