Per Hobby o Per Business?

scritto da Francesco Gavello [+] il 08 febbraio 2014 | 4 Commenti in: Welcome Weekend

Quando investire nel proprio blog?

Giuseppe Spataro chiede:

Molti blogger che ho visto fino ad ora hanno iniziato la loro piccola “carriera” con un hosting gratuito e poi evolvendosi con uno a pagamento preso grazie alle pubblicità. Hosting gratuito, però, significa anche dominio di secondo livello, quindi una minore indicizzazione. Ma allora conviene davvero provare a partire gratuitamente, o conviene “scommettere” mettendo subito nel piatto anche piccole cifre?

Credo che il discorso si riassuma in una sola (contro) domanda: “Quanto consideri quel blog un hobby e quanto un vero business?”.

Non c’entra poi tanto la rete, quanto l’idea di fare business in generale. Tutti noi disponiamo della stessa quantità di tempo da dedicare a più progetti. Alcuni di questi sono progetti che ci portano un ritorno diretto, altri sono investimenti ragionati che facciamo in vista di una gratificazione più lontana. Alcuni di questi progetti sono semplici hobby, qualcosa su cui investiamo nel più classico del tempo libero senza aspettarci granché se non, appunto, gratificazioni puramente personali.

Confondere questi tre ambiti è pericoloso per chi fa business perché si rischia soprattutto di trattare “da hobby” progetti su cui sarebbe invece necessario investire in partenza del budget. E maggiore attenzione. E maggiore impegno.

In sostanza, non è sbagliato pensare che molti blogger abbiano iniziato per hobby a curare uno spazio e poi, fiutata la possibilità di un concreto rientro, abbiano attivato proposte pubblicitarie per fare “il grande salto” a domini proprietari, hosting più potenti, prodotti e servizi aggiuntivi. È una gran bella storia, ma non si ripete uguale per tutti.

Ha molto più senso stabilire da subito se il tuo progetto abbia motivo di esistere come business (pur piccolo), investirci il necessario e scommettere mettendo sul piatto una credibilità sin da subito maggiore.

Tu cosa consiglieresti a Giuseppe?

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4 Commenti

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  1. Rosario Rizzo ha detto:

    Si può cominciare per passione oppure tanto per provarci, poi si vede se va bene.
    Oppure mettere su un blog che sia di supporto all’attività professionale vera e propria.
    Oppure ancora per “fare soldi” e vendere online qualcosa.
    Le motivazioni possono essere diverse e possono stare insieme tutte e tre.
    Personalmente ho scelto la seconda motivazione “inquinata” un pò dalla terza. Tanto per vendere qualcosa per aiutare a sostenere i costi di struttura.
    Da tempo sono convinto che il Personal Brand è una delle poche armi che ha un freelancer o un professionista per sopravvivere. Il blog in questa ottica rappresenta il componente principale per un’attività di supporto al proprio Personal Brand e quindi di “business”.
    Almeno per me funziona così.
    Rosario

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  2. Pietro Fruzzetti ha detto:

    Purtroppo, spesso, manca una pianificazione di base, questo è indipendente, che la creazione e lo sviluppo di un blog sia finalizzata per raggiungere obiettivi di business o per solo hobby. Casualmente, almeno per quanto riguarda alcuni dei miei clienti, vedo che l’hobby si tramuta in business solo quando comincia ad esserci la percezione che effettivamente possa esserci un ritorno, allora è proprio in quel momento che viene fatto il passaggio al dominio di primo livello.
    Detto questo, consiglio sempre di fare un piccolo investimento annuale per l’acquisizione del dominio, ma ovvio che la scelta è puramente personale e relativa agli obiettivi.

    Rispondi
  3. Giuseppe Spataro ha detto:

    Ciao a tutti,

    Vi ringrazio per le risposte, devo dire che siete stati tutti molto chiari :) Questo dubbio mi bloccava dal lanciarmi nella pianificazione del lancio di un blog, poiché in tutta sincerità la paura di non riuscire ad attirare gente c’è sempre. Nonostante ciò ho deciso di buttarmi direttamente in un investimento (tanto per partire un hosting da €15/20 l’anno credo vada benissimo), naturalmente adesso sto pianificando il tutto.

    Grazie mille ancora :)

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  4. Pietro Fruzzetti ha detto:

    Ciao Giuseppe. L’investimento come hai visto è minimo per un blog spesso l’investimento maggiore (anche se molti non la pensano così) sta nel tempo da dedicare per formarsi e per ottimizzare il proprio blog.
    Comunque in bocca al lupo.

    P.

    Rispondi

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