La Capacità Tecnica Influisce sull’Essere un Buon Blogger?

Capire di codice e programmazione influisce sui risultati del tuo blog?

scritto da Francesco Gavello il 08 febbraio 2010 | 14 commenti
in: Blogging Tips | Featured

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Non è mica una domanda così scontata, se ci pensi.

La stragrande maggioranza degli “one-man-blog” di successo (italiani e internazionali) non sono affatto gestiti da blogger tecnici.

Abili nello scrivere, spesso. Con conoscenze di marketing più o meno ampie e affinate, forse.
Ma quasi mai tecnici.

Nella maggior parte dei casi, invece, i diretti interessati non possiedono conoscenze basilari neppure del “semplice” coding HTML/CSS, tantomeno di PHP o MySQL.

Da cui la domanda: e se l’essere distaccati dalle becere problematiche tecniche comportasse un qualche tipo di bonus nel rapportarsi ai propri lettori?

Come dire: se non hai mai messo mano ad un layout probabilmente non sarai affatto distratto da quel pixel in più che spunta a lato della sidebar. Se non conosci i limiti di WordPress non ti farai problemi a richiedere al tuo sviluppatore di fiducia una nuova feature estremamente complicata da sviluppare ma molto, molto efficace.

Riuscirai insomma a guardare alla tue pagine in maniera più vicina a quanto facciano i tuoi lettori, senza sfasare la tua “scala di valori” solo perché, a conti fatti, tu sai cosa sta succedendo dietro alle quinte riga per riga del codice del tuo blog.

E riuscirai magari ad affrontare tutto il discorso di crescita del tuo blog senza passare per tutte le questioni tecniche che spesso (anche involontariamente) influiscono parecchio sulla decisione finale.

Insomma, secondo te quanto conta la capacità tecnica di un blogger nell’essere, effettivamente, un buon blogger? Essere una figura alla “faccio tutto io” influisce in un qualche modo sulla riuscita di un blog?

immagine: Brooks Elliott

Velocizzare WordPress: La Guida (semi) Definitiva per Rendere più Veloce il Tuo Blog

"Io sono velocità." (cit.)

scritto da Francesco Gavello il 05 febbraio 2010 | 34 commenti
in: Blogging Tips | Featured | Tool e Risorse

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Come forse già saprai, da qualche tempo Google ha cominciato a considerare la velocità di caricamento di una pagina web come uno dei nuovi fattori rilevanti al posizionamento di quest’ultima tra le SERP.

L’ottica del fornire all’utente un’esperienza di navigazione positiva passa dopotutto anche per una maggiore reattività dei risultati proposti; a nessuno piace trovare finalmente il link perfetto per le proprie esigenze e scoprire che l’intero dominio impiega mezzo minuto per passare da una pagina all’altra.

Così, da più parti si è potuto assistere a reazioni del tipo: “Argh! Il mio blog è troppo lento! Ancora troppo lento, dannazione!” a “Non ho la minima idea di cosa Matt Cutts stia dicendo. E poi chi divavolo è Matt Cutts?” passando per “Ecco, Google polverizzerà le mie posizioni in SERP solo perché non ci capisco un tubo di tutte queste cose tecniche.”

Ok.
Per prima cosa: rilassati.

Probabilmente Google non si dimenticherà di te solo per via di quel paio di secondi in più nel caricamento della home del tuo blog. Probabilmente ancora per diverso tempo saranno altri i fattori davvero rilevanti per valutare la qualità delle tue pagine.

Ciò nonostante, la strada è tracciata: la velocità di caricamento del tuo blog influisce (e influirà sempre di più) sulla sua posizione nei risultati di Big G.

È tempo di agire! :D

Rilasciare un Nuovo Progetto – La mia “Blogging Checklist”

ovvero: di Murphy e la legge dell'imprevedibilità applicata ai blog

scritto da Francesco Gavello il 03 febbraio 2010 | 5 commenti
in: Blogging Tips | Featured

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Sia che tu abbia già ridisegnato in profondità il tuo blog, sia che tu abbia effettuato qualche piccola (grande) modifica di tanto in tanto, sicuramente conoscerai quella sensazione riassumibile in un singolo assunto: “Se qualcosa può andare storto, allora lo farà. E lo farà nel momento meno opportuno.”

Perché quando si lavora con i CMS -WordPress, Drupal e simili non fanno eccezione- molti sono i dettagli che possono sfuggire anche a una seconda occhiata.

Avere a portata di mano una checklist da spuntare prima di dare il classico semaforo verde ad una nuova release del tuo progetto (o come già detto anche ad un banalissimo cambio di layout) credimi, può farti risparmiare parecchi grattacapi nei giorni immediatamente successivi.

Un esempio?

Immagina aver dimenticato di infilare il tracking di Google Analytics dopo l’ennesimo check spannometrico® terminato in piena notte e di aver salutato per sempre utilissime statistiche. :D

Un Logo per il Tuo Blog? [seconda parte]

Quali sono gli aspetti fondamentali di un buon logo?

pubblicato da Francesco Gavello il 01 febbraio 2010 | 5 commenti
in: Blog Design

La seconda parte del guest post di Aljoscia Dalla Pozza dedicato al ragionare sulla creazione di un logo. Puoi leggere anche la prima parte: Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte].

Vuoi propormi anche tu un guest post? Leggi le linee guida ufficiali!

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Dopo il primo articolo introduttivo sulla progettazione di un logo, dove spiegavo in effetti cos’è un logo, a cosa serve, qual è la differenza tra logo, brand e marchio, nonché riportavo alcuni consigli dagli esperti, ecco finalmente qualcosa di più pratico! :)

Step #1 – La scelta del nome

ovvero, usa la fantasia per ideare il nome del tuo logo

  1. La tua denominazione deve catturare l’attenzione dei potenziali clienti. Ti consiglio di non optare per un nome completamente astratto o scioccante; tuttavia, uno troppo scontato potrebbe scoraggiare i clienti. 
Pensa ad un nome significativo, che ponga una domanda o determini una reazione.
  2. Puoi anche scegliere un nome legato ad un argomento specifico. Individuato un nome che ti sembra adatto, gettati su Google e verifica che non sia già in uso.

[Beta + Inviti]: Plavid – Un Canale Video Personalizzato per i Tuoi Lettori

Hey, mi passi il popcorn?

scritto da Francesco Gavello il 01 febbraio 2010 | 34 commenti
in: Featured | Tool e Risorse

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Plavid è un neonato servizio web tutto italiano che ti permette di creare un canale video personalizzato per il tuo blog o sito web e di integrarlo sulle tue pagine in pochissimi istanti.

Ho avuto modo di testare Plavid in anteprima diverse settimana fa e di vederlo crescere nelle mani dei suoi stessi sviluppatori. Il risultato?

Un tool decisamente promettente, già in funzione su alcuni portali selezionati, che ti permette di gestire il tuo palinsesto video in completa autonomia appoggiandoti ai più famosi servizi di video sharing (Youtube, Vimeo, Yahoo Video e almeno una decina di altri network).

Potrai decidere l’aspetto del video presentato in totale filosofia “white label”, cancellandone i riferimenti ad un tool esterno, modificarne la data di “messa in onda”, gestire categorie e in definitiva controllare nel dettaglio cosa e quando gli utenti vedranno sulle tue pagine.

Per rendere concreto il tutto non ti rimarrà poi (solo una tantum) che prelevare il codice necessario all’inclusione della widget universale sulle tue pagine.

Ed eventualmente dotare i tuoi lettori di popcorn! :D

Ma c’è dell’altro.

Un Logo per il Tuo Blog? [prima parte]

Un guest post in due parti di Aljoscia Dalla Pozza

pubblicato da Francesco Gavello il 29 gennaio 2010 | 7 commenti
in: Blog Design | Featured

Aljoscia Dalla Pozza mi ha proposto nei giorni passati un guest post in due parti dedicato processo creativo nello sviluppo di un logo per il tuo blog o progetto web.

So cosa stai pensando: probabilmente non ti senti in grado di progettare da zero un logo, anche essenziale, per il tuo nuovo progetto. Ed è un ragionamento comprensibile. Spesso è saggio affidarsi a veri professionisti del settore anziché basarsi sul mito del “faccio tutto io in casa”.

Nondimeno credo che sia interessante seguire quanto Aljoscia ha da condividere poter ragionare meglio su quelli che sono gli aspetti di base per valutare lo sviluppo di un logo efficace.

Vuoi propormi anche tu un guest post? Leggi le linee guida ufficiali!

light-bulb-idea

Non sottovalutare il potere dei marchi.

La progettazione è molto più complessa di quanto appaia a prima vista.

Il marchio è un elemento essenziale nella progettazione di un sito web, la sua progettazione rientra nel contesto del cosiddetto “branding”.

Lo scopo della progettazione del logo è garantire che ogni incontro del pubblico con un marchio, un servizio, un’azienda, un sito web, sia caratterizzato da un messaggio coerente relativo al marchio (e il logo in sé è soltanto una piccola parte di questo messaggio).

L’ABC del Blogger – Ovvero: Quanto Tempo Spendi a Scrivere un Post?

Gestire priorità, lavorare in batch e rimanere sani di mente

scritto da Francesco Gavello il 27 gennaio 2010 | 9 commenti
in: Featured | GTD

lavagna

La scorsa settimana ti ho parlato di alcuni fattori che tendono a condizionare la produttività del tempo che spendi di fronte al monitor.

Il primo era la legge dell’80/20, il secondo l’utilizzo (o meno) di alcuni strumenti efficaci e il terzo la semplice capacità di assecondare il tuo bioritmo.

Tre variabili chiave di cui prendere consapevolezza prima di lanciarsi lancia in resta alla riconquista del tempo perduto. ;)

Oggi invece vorrei invece scendere un pelino più nel dettaglio, raccontandoti qualche altra tecnica concreta che ha contribuito per quanto mi riguarda a raddoppiare (almeno) l’efficacia del tempo che spendo lavorando al mio blog.

[Sondaggio] – Da Quanto Tempo Stai Bloggando?

Quand'è stata la prima volta che hai pubblicato un post?

scritto da Francesco Gavello il 25 gennaio 2010 | 17 commenti
in: Blogging Tips | Featured

clessidra

Per quanto mi riguarda, dobbiamo risalire sino al 2003.

L’anno in cui per la prima volta cliccai su un tastino “pubblica”.

Era Splinder, più di sette anni fa.
Febbraio penso :D

Ricordo che all’epoca Blogger non era ancora di casa a Google e Mullenweg stava per stupire il mondo con le prime release di WordPress derivate dal progetto b2/cafelog.

Erano gli anni in cui veniva coniato il termine blogstar, i blog erano molto più prolissi di quelli attuali (forse perché per caricare un’immagine in un post era necessario tirare in ballo abbonamenti mensili o servizi di hosting esterni) e i post si leggevano parola dopo parola.

Una blogosfera in parte diversa, in parte esattamente identica a quella attuale.

Come Diventare più Produttivo: Quanti Minuti Compongono un’Ora?

Come migliorare la tua produttività di fronte al monitor

scritto da Francesco Gavello il 22 gennaio 2010 | 11 commenti
in: Featured | GTD

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Uno dei più grandi impegni che un blogger solitamente sostiene riguarda l’essere più o meno costante nel curare le proprie pagine.

Anche se non è fondamentale seguire ritmi di pubblicazione serrati del tipo “7 giorni su 7 festivi non esclusi”, mantenere una certa periodicità nella scrittura dei tuoi articoli è una delle cose che ti permetterà di emergere dalla massa presto e bene.

Peccato che così come è semplice affermare una cosa del genere (ed esserne, effettivamente, consci delle potenzialità), così è difficile trovare il giusto tempo nelle sole 24 ore giornaliere per dedicarci al nostro amato blog.

Dicono dopotutto che una delle poche cose che abbiano in comune tutti i blogger del mondo sia il tempo a loro disposizione.
In che modo allora alcuni riescono a rendere più produttivo il tempo speso di fronte al monitor?

Come fanno, insomma, a infilare più minuti produttivi all’interno di un’ora? :D

Oggi ti rivelerò perché sono convinto che il minutaggio di una classica ora giornaliera speso a lavorare sul tuo blog sia condizionato da tre semplici fattori chiave.

Ottenere Più Follower su Twitter: i Primi 3 Strike da Evitare

La prima opinione è quella che conta, soprattutto sui social media

scritto da Francesco Gavello il 20 gennaio 2010 | Ancora nessun commento
in: Social Media

baseball-guanto

Che cos’è che secondo te discrimina un follow?

Sai, ciò che ti fa pensare:

“Hey, voglio sapere cos’altro avrà da dire questo utente nei prossimi giorni!”

piuttosto che:

“No, ti prego! Non un altro twitter-bot pieno di sé a caccia di click!”

Per quanto mi riguarda, potrei racchiudere il tutto in tre basilari comportamenti.

Anche se verrebbe molto comodo, di rado inizio a seguire un utente direttamente da TweetDeck, salvo che questo non mi abbia colpito per qualcosa di interessante (e va da sé che la questione non si pone). La stragrande maggioranza delle volte invece, dovendo ricambiare un follow o gironzolando alla ricerca di nuovi contatti, mi prendo tutto il tempo necessario per aprire i profili web e curiosare senza fretta.

A dispetto di quanto potresti immaginare, in questa fase per me non vale poi più di tanto un buon background o una biografia ben costruita.

Certo, sui grandi numeri sono preziosi dettagli che possono contribuire a caratterizzare meglio un nuovo e anonimo contatto, ma è innegabile che il primo sguardo in assoluto ricada sulla timeline.

Sul modo di usare la timeline.

Ed è qui che si vedono i peggiori comportamenti. :D