Bing aggiorna i suoi webmaster tools: cosa c’è sotto al cofano?

Alla carica

Le novità di Bing Webmaster Tools

Sai come si dice, no? “Il problema non è avere dati negativi. Il problema è non avere dati.”

Sul finire della scorsa settimana, Microsoft ha svecchiato i Bing Webmaster Tools, facendovi confluire parte dell’eredità guadagnata dalla chiusura (necessaria?) di Yahoo Site Explorer.

Ecco quindi un paio di novità -una delle quali un gradito ritorno- che dovresti davvero tenere sotto controllo per promuovere al meglio i tuoi progetti in rete.

1. Analizzatore SEO

I Bing Webmaster Tools includono ora un più che comodo “Analizzatore SEO”: uno strumento in grado di generare report SEO prendendo in pasto precisi URL. È possibile sfruttare questo tool navigando per errori, ottenendo in risposta tutte le pagine in cui questi si verificano, o viceversa navigare per pagine, ottenendo un report (aggiornato ogni due settimane) di tutto ciò sia contenuto in esse.

Veloce e pratico, pur senza tutta l’interfaccia rifinita e minimale che i Google Webmaster Tools ci hanno insegnato ad apprezzare. In particolar modo, usando l’Analizzatore SEO sui singoli URL viene presentata la pagina stessa, navigabile in lungo e in largo.

Ancora non è però purtroppo possibile sfruttare questa “navigazione annidata” per vedersi presentare gli errori click dopo click, ma credo che l’idea nell’immediato futuro sia proprio questa.

2. Esplora collegamenti

Una delle feature più efficaci di Yahoo Site Explorer era quella di potere, con una manciata di click, scoprire i link in ingresso di domini di terze parti. Di quelli, cioè, di cui non avevamo possesso.

Esultiamo tutti quindi al ritorno di tanto ben di dio, rimesso a nuovo ed etichettato come “Esplora collegamenti”. È ora possibile indicare un dominio da esplorare (anche, appunto, di terze parti) e scegliere opzionalmente che tipo di filtro applicare. Possono venire recuperati con semplicità link interni o esterni, suddivisi per URL, per dominio o per parola chiave.

Informazioni che fanno gola quando si tratta di valutare il modo in cui un dominio terzo ottiene backlink, o semplicemente scoprire siti web potenzialmente correlati a una particolare nicchia.

Lucidato a nuovo

Completa il pacchetto novità un utile tool per la ricerca di parole chiave, semplice nella forma ma sufficientemente potente da poter essere considerato un’alternativa (magari per il momento ancora occasionale) al più popolare Strumento per le Parole Chiave di Google.

Sai, non sono mai stato un grande fan di Bing o degli strumenti che nel tempo hanno ruotato intorno a Microsoft e Yahoo in ambito SEO; c’è da dire che la prematura dipartita del secondo in quanto a strumenti per webmaster aveva lasciato un piccolo vuoto. Vuoto che i rivisitati Bing Webmaster Center sembrano intenzionati a colmare.

Si profila un panorama più che roseo? 🙂

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.