Aziende e Social Media: Al di là dei Fantastici Quattro?

Del percorrere strade poco praticate

scritto da Francesco Gavello [+] il 26 marzo 2011 | 4 Commenti in: Featured | Welcome Weekend

Il Welcome Weekend di questa settimana prende vita da un articolo di Sysomos, il quale a sua volta racconta una perplessità che più volte mi sono trovato ad affrontare con i miei stessi clienti.

Mark Evans scrive:

When most companies are considering the use of social media, there are basically four options: a blog, Facebook, Twitter and YouTube. If you were an ice cream aficionado, it would mean being limited to chocolate, strawberry, vanilla and butterscotch.

Che suona più o meno come: “Sui social media le aziende sono spesso orientate a quattro opzioni: un blog, Facebook, Twitter e Youtube (quest’ultimo neanche così spesso, aggiungo io). È come se un appassionato di gelato si trovasse sempre a dover scegliere tra cioccolato, fragola, vaniglia e caramello”.

Hey, c’è vita là fuori?

Voglio dire, con tutti i social di cui spesso si riempiono pagine e pagine di articoli, davvero per essere incisiva un’azienda deve limitarsi ai soli “fantastici quattro”? MySpace, Vimeo, LinkedIn, FriendFeed e chi più ne ha più ne metta sono alla fin fine solo “contorno” da tenere d’occhio ma su cui non investire davvero?

Esistono, secondo te, strade percorribili (magari non immediatamente) anche al di fuori di queste soluzioni consolidate?

Buon weekend! :D

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4 Commenti

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  1. Paolo Ratto ha detto:

    Ciao Francesco, al di la dei fantastici 4 il mercato italiano, in effetti, non sembra prevedere granchè. Il problema è che è già difficile convincere i clienti della bontà di iniziative, per esempio, su Twitter… figuriamoci se scendiamo ancora più in servizi di nicchia. Io per mia esperienza dico anche Flickr che può essere un buono strumento soprattutto se si fa parte di un settore in cui si produce tanto materiale fotografico. E’ molto conosciuto e concede qualche potenzialità anche a livello SEO. Per il resto… poco altro. E’ riduttivo e me ne rendo conto ma è la situazione attuale italiana. Che ne pensi?

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    • Francesco Gavello ha detto:

      Talvolta mi sono trovato a lavorare con Flickr, altre con Tumblr, ma la situazione è più o meno questa. Dal “nostro” lato non si può che spingere in direzione di una maggiore apertura mentale dei propri clienti. Quando, naturalmente, i numeri sono dalla nostra parte e giustificano simili iniziative. ;)

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  2. Palla ha detto:

    Ciao Francesco, è vero e “corrente” il dubbio anche per me. Secondo me eventuali altri social network devono essere scelti in base alla diffusione sul target (ad esempio in sudamerica sceglierei altro e non Facebook) e in base alle nicchie che si vogliono raggiungere.

    Secondo me l’uso corretto di alcuni di loro è molto efficace in ambito SEO (Flickr, SlideShare, Video Sharing qualsiasi), ma va integrato tutto in un piano editoriale ben preciso.

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