9 Cose che Ho Imparato Scrivendo il Mio Primo E-Book

Hai già pensato a scrivere un e-book per il tuo blog?

scritto da Francesco Gavello [+] il 22 giugno 2009 | 16 Commenti in: Blogging Tips

francesco-gavello-ebook

Scrivere il mio primo e-book è stata un’esperienza fantastica.

Da tempo mi premeva infatti portare fuori dall’archivio alcuni dei primi articoli pubblicati su queste pagine.

Ma più che farlo tramite qualche semplice repost, mi interessava poter donare ad essi nuova vita con una sorta di “visione critica aggiornata”.

E non solo.

Valutare quanto di buono fosse rimasto in quegli articoli dopo il naturale scorrere del tempo, attualizzarli e proporli in una nuova veste che rappresentava per me una sfida tanto ambiziosa quanto stimolante.

Il risultato?
Ho imparato un sacco di cose :)

E oggi, se vuoi dedicarmi una manciata di minuti, te le racconterò.

1. Il tuo e-book esiste già

Semplicemente, ho imparato che non è sempre necessario scrivere un e-book da zero.

Anzi, soprattutto se hai dedicato parecchio tempo al tuo blog, è molto probabile che il tuo e-book già esista. Si tratta solo di renderlo concreto mettendo insieme ciò che di buono hai scritto nel tempo.

Non sottovalutare l’efficacia del proporre ai tuoi lettori una raccolta di contenuti organizzati e compatti, da poter consultare quando meglio credono e impacchettati su misura con tutto ciò che in un normale articolo non può (per ovvie ragioni) trovare posto.

2. Costruisci un framework

Molto del lavoro concettuale dietro ad un e-book viene svolto ben prima di iniziare a digitare un solo carattere.

Ho imparato che pianificare attentamente un’ottima struttura sulla quale muoversi, anziché cominciare a scrivere a raffica, può farti risparmiare molto tempo. Focalizza dunque sin da subito l’impostazione logica che desideri dare ai tuoi contenuti e poi attieniti rigorosamente ad essa.

Trovarsi a dover modificare in corso d’opera una o più sezioni per qualche leggerezza iniziale può rappresentare per molti la classica goccia in grado di interrompere lo sviluppo di un ottimo e-book.

3. Non sottovalutare il tempo necessario

Ho imparato che scrivere un e-book richiede tempo. Molto tempo.
Forse più tempo di quanto credessi.

E la situazione non migliora solo perché i contenuti fanno parte di qualcosa che hai già scritto. Il solo lavoro di importazione, editing e controllo delle fonti può tranquillamente raddoppiare il tempo che ti eri prefissato.

Certo, abbandonando ogni altra attività forse si potrebbe riuscire a chiudere il tutto nel giro di un mese, ma se in contemporanea vuoi mantenere un minimo di vita sociale e magari continuare a postare sul tuo blog è forse meglio valutare attentamente il fattore tempo. E poi raddoppiare la stima fatta.

4. Controlla le fonti

Un e-book non è come un articolo sul tuo blog. Per ovvi motivi, certo, ma soprattutto perché non puoi modificarlo in corsa una volta rilasciato per correggere qualche decina di link che ti eri dimenticato di ricontrollare.

Anche se non puoi avere la certezza che tutti i riferimenti indicati continuino a funzionare dopo il rilascio del tuo PDF, è buona norma darci periodicamente una lettura. E correre ad aggiornare il tuo download quando necessario.

5. Esplicita le licenze

Ci sono mille dettagli che danno autorevolezza a qualcosa di scritto. Per un e-book uno di questi dettagli sono le licenze di utilizzo.

Delle buone licenze di utilizzo indicate chiaramente in prima e ultima pagina rendono le cose semplici per chi tra i tuoi lettori volesse rendersi attivo. Ci sono moltissime persone là fuori che non aspettano altro di riprendere una delle tue pagine sul loro blog, o di riproporne il download.

Tutto ciò che devi fare perché ciò avvenga è dirgli se lo possono fare, e come farlo nel migliore dei modi.

6. Punta dritto al sodo

Quando le persone leggono un e-book, hanno già donato all’autore il più grande regalo possibile: il loro tempo. Il problema è che questo tempo è solitamente breve, molto breve.

Se non sei abbastanza bravo da piazzare qualche ottimo appiglio sin dalle prime pagine, è molto probabile che il tuo PDF finisca presto dimenticato in una qualche cartella in attesa di una lettura futura (che probabilmente non avverrà).

Perché hai scritto quel documento? Qual è il tuo obiettivo? E cosa dovrebbero aspettarsi i tuoi lettori nelle pagine successive? Pochissimi leggono tutte le pagine degli e-book che scaricano. Ancora meno arrivano alla metà di esse. Rispondere a queste semplicissime domande è uno dei modi migliori per superare questo momento critico.

7. Scrivi in maniera modulare

Molti e-book più “concettuali” richiedono di essere letti dal primo all’ultimo capitolo per poter essere meglio compresi.

Tuttavia non dovresti trascurare un tipo di lettura del tutto diverso. Se c’è chi ama partire meticolosamente dall’introduzione e passare in rassegna ogni singolo capitolo, così c’è anche (soprattutto) chi decide di assaggiare solo il suo “capitolo preferito” ignorando tutto il resto della torta.

Ho imparato a mantenermi modulare nel predisporre l’architettura dei contenuti; più facilmente un lettore potrà entrare nel vivo del discorso da qualsiasi tuo capitolo, più efficace sarà il messaggio trasmesso.

8. Costruisci la tua community prima ancora di averne bisogno

Sono stato estremamente soddisfatto dei risultati ottenuti durante la prima settimana di download di “21 Cose che Dovresti Sapere (Riguardo al Tuo Blog)”, e tutto questo lo devo solamente alla community di lettori (si, ci sei anche tu) che ho potuto costruire giorno per giorno in passato.

Aver puntato a costruire una community attorno al mio blog anche quando l’e-book non era ancora nei miei piani più remoti è stato un impegno ampiamente ripagato dai risultati odierni.

9. Traccia i risultati

Ok, ora il tuo e-book è là fuori e sta parlando per te.
In che modo stai tenendo traccia dei risultati ottenuti?

Esistono molti modi più o meno empirici per determinare l’apprezzamento di un e-book. Tutto quello che però non dovresti mai dimenticare di fare è tracciarne semplicemente il numero di download e l’andamento nel corso del tempo.

Uno dei migliori download manager per WordPress che ho avuto la fortuna di scoprire è Download Monitor. A fronte di un’interfaccia appena appena ostica nei primi minuti, si rivela un tool estremamente flessibile ed efficace anche per la gestione di un elevato numero di file.

Un paio di considerazioni finali

Insomma, scrivere un e-book non è così difficile come sembra.

Certo non è un lavoro che si possa concludere in un fine settimana e probabilmente rischia di portarti via molto più tempo di quanto avevi previsto solo per la limatura dei dettagli.

Ma i risultati possono essere sorprendenti.

Oltre a tutti gli innegabili vantaggi che una rielaborazione di quanto già scritto può portare sia allo scritto stesso che al suo autore, è anche un ottimo modo di veicolare potenziali nuovi lettori sulle tue pagine, fornendogli un rapido assaggio in formato PDF dei tuoi articoli più interessanti.

Se diffuso tramite RSS può essere inoltre un ottimo modo di portare ulteriori utenti verso il tuo feed e contemporaneamente premiare quelli attuali con una gradevole sorpresa.

Insomma, ci dovresti provare. :)
Anche se il tuo blog è meno teorico e più pratico.
Anche se non parli di un argomento del quale si possa scrivere con facilità.

Le possibilità, tra report, workbook, guide e tutorial sono pressochè infinite.

P.s Hai già scaricato il mio e-book iscrivendoti al feed RSS?
E’ facile, e trovi il link per il download al fondo di ciascun articolo.

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16 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Grazie per gli utili consigli Francesco!

    Ho in cantiere anche io il mio primo e-book… non mancherò di seguire le tue dritte.

    Andrea.

    Rispondi
  2. Aldo ha detto:

    Tante grazie per il regalo che ci fai! :)
    Ho dato una rapida occhiata generale ma lo leggerò con molta attenzione.
    Complimenti!

    Rispondi
  3. Pino ha detto:

    Anche io sono alle prime 20 pagine, ben impaginato e con ottimi contenuti (come sempre). Grazie Francesco

    Rispondi
  4. elisa ha detto:

    Questo articolo è sicuramente molto utile a tutti coloro che si accingono a scrivere il loro ebook.
    Per quanto riguarda la mia esperienza, posso dire che scrivere un’ebook può essere impegnativo, ma poi si è ampiamente ripagati nel tempo: sia in termini di visitatori, sia in termini di contatti e popolarità presso altri blog e siti specializzati nella pubblicazione di ebook e manualistica. Insomma, è un bell’investimento, vale sicuramente la pena dedicare il proprio tempo a un progetto di questo tipo.
    Se possibile, vorrei chiederti due cose:
    1) Cosa usi per distribuire il tuo ebook solo a chi si abbona ai tuoi feed rss? L’ho già visto fare altrove, forse è un plugin?
    2) Potresti dare qualche consiglio anche per quel che riguarda la grafica/impaginazione/estetica dell’ebook? O, eventualmente, suggerire qualche lettura in proposito.

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Elisa :)

      1) Esatto! Per appendere del contenuto extra al fondo del feed RSS io uso RSS Footer; accetta tag HTML e ti permette di inserire eventualmente un link a ritroso verso l’articolo originale.

      Puoi trovare un’ottima alternativa, leggermente più complessa, in CopyFeed.

      2) Il primo e-book che davvero mi ha ispirato è stato lo storico “Who’s There” di Seth Godin. Mi ha insegnato parecchie cose soprattutto riguardo alla costruzione di quel “framework” di cui parlavo nel post :)

      Credo che l’aspetto grafico possa variare enormemente a seconda dell’argomento trattato; non ho mai letto tutorial esplicitamente dedicati alla grafica di un e-book ma credo non si discosterebbero di molto dai classici principi di buon design ;)

      Il consiglio più importante (quanto spesso trascurato), visto che dopotutto in un e-book si cerca di passare un messaggio, è imho di fermarsi un attimo ad imparare le feature più utili del proprio word processor (io ho usato Pages) per mantenere coerenza strutturale all’interno del testo. Si risparmia tempo prima, durante e dopo il rilascio del file quando viene l’ora di ritoccarne magari alcune parti.

      Un buon equilibrio: Geekpreneur – Twitter Ebook.

      Rispondi
      • elisa ha detto:

        Grazie degli spunti, Fra! Quando ho fatto il mio ebook, mi sono concentrata molto sul contenuto, e ho piuttosto trascurato l’aspetto grafico. Tenterò di rimediare con la prossima versione! ^^ Intanto condivido questa mia riflessione, sperando possa serivre anche a chiunque altro abbia intenzione di scrivere un ebook: curare anche la grafica e l’impaginazione è importante. Oltre a dare un aspetto più curato al prodotto (e quindi ispirare più fiducia e professionalità), rende la pubblicazione più accattivante per il lettore e più facile da memorizzare. Una grafica brutta, font e interlinee inadatte possono, invece, rendere la lettura faticosa e pesante.

  5. Ottantotto ha detto:

    Devo ammettere che ultimamente non son venuto a trovarti per vacanza, mancanza di tempo e quant’altro… e le novità che ho trovato non sono poche.
    Complimenti per il lavoro svolto e per i consigli. Buon blogging e passa a trovarmi appena puoi…

    P.s.
    Per quanto riguarda la grafica del mio blog… dobbiamo parlare, ovviamente appena sarai più libero ;)

    Rispondi
  6. eniodesign ha detto:

    Frà ma perchè non mi scarica l’e-BOOK!? ho confermato anche l’inscrizione ma niente :( comuqnue sono veramente degli ottimi consigli…specialmente se uno vuole creare un proprio e-book

    Rispondi
  7. camu ha detto:

    Direi che queste dritte sono assolutamente applicabili anche ad una tesi di laurea, ottimo ;)

    Rispondi
  8. YouON ha detto:

    Molto interessante la condivisione di questa esperienza, risulta evidente che prima di scriverlo sia necessario pensare al taglio editoriale e magari ad occupare una nicchia di argomenti ancora non satura.

    Trovo comunque parecchio impegnativa la stesura di un e-book come si deve.
    Ho scaricato il tuo ieri e piano piano me lo leggo.

    Rispondi
  9. Pasquale ha detto:

    Grazie Francesco per gli ottimi consigli, mi torneranno utili un giorno. ;-)

    A presto

    Pasquale

    Rispondi
  10. Daniele Salamina ha detto:

    Ciao Francesco, complimenti per il post, per il tuo nuovo ebook e per il tuo nuovo tema.

    Era da un po che non passavo da queste parti.

    Rispondi
  11. [...] esempio Ghido di BigThink ha realizzato dei plugin per wordpress, Francesco Gavello ha scritto un’ebook, JuliusDesign ha aperto diversi progetti come ad esempio Divoogle e [...]

    Rispondi

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