7 Modi per Usare le Liste di Twitter in Maniera Intelligente (+ esempi concreti)

Uno dei modi migliori per trovare nuovi follower

scritto da Francesco Gavello [+] il 19 maggio 2010 | 15 Commenti in: Social Media

twitter-logo-liste

Le liste di Twitter sono con molta probabilità uno dei metodi migliori, semplici e di più facile manutenzione per aumentare il valore del tuo account su Twitter.

Valore del tuo account che si tramuta in più visibilità, rilevanza nei contenuti che proponi, possibilità di ottenere nuovi follower e in generale di attivare tutta una serie di azioni di promozione da e verso il tuo account.

Dal momento del loro lancio, gli utenti si sono continuamente ingegnati per scoprire l’utilizzo migliore di un simile nuovo strumento. Di seguito ti propongo qualcosa di piuttosto interessante e che puoi rapidamente adattare alle tue esigenze.

Rispondi ad un bisogno

Prima di ogni altra cosa, dovresti ricordare che le liste vanno intese come risposta a un’esigenza dei tuoi utenti. Per focalizzare questa esigenza, chiediti prima di tutto:

  • cosa cerca la gente che viene sul mio account?
  • perché i miei utenti seguono i miei tweet?
  • quale capacità in più ho rispetto ai miei follower? (lavoro in una nicchia particolare, posso selezionare un determinato taglio di utenti)
  • eventuali sotto-nicchie mantengono un livello minimo di interesse e di tweet quotidiani?

Rimani focalizzato

Non esiste nessun vantaggio concreto nel proporre una singola lista chiamata “web” ai tuoi follower. Dopotutto, le persone non sono tutte uguali e anche volendo raggruppare la propria base di following sotto una generica categoria “gente di internet” sono sicuro che impegnandoti appena un po’ di più potrai scoprire numerose caratteristiche comuni a più contatti. Questo è ciò che fa la differenza nel trovare nuovi follower. La tua capacità di scoprire cosa accomuna più contatti e come puoi fornire questo valore aggiunto a chi decide di seguirti.

Inoltre, inserisci il prima possibile una descrizione degna di questo nome. Ricorda che le persone non sono tenute a sapere ciò che hai in mente o cosa sta dietro a un nome criptico e una lista di account (che lasciano inizialmente ben pochi indizi a disposizione). Se sei in dubbio, rimani sul semplice. Aggettivi e singole label funzionano molto meglio di citazioni da film e serie tv.

Qualche esempio concreto

1. Mostra il tuo team

Se il tuo account fa parte di una rete più ampia, non c’è motivo di limitarsi a proporne gli username sul background o all’interno di una mini-bio non cliccabile. Una buona lista denominata semplicemente “team” può risultare più utile di molti altri espedienti.

Una serie di ottimi esempi si trovano su @rww/team, @Marvel/marvel-staff, @Starbucks/accounts, @HootSuite/team, @Poken/team-members o @CNN/anchors-and-reporters. Ognuno di questi accont raccoglie in una lista specifica tutti coloro che partecipano alla costruzione del valore del brand su Twitter.

2. Mostra il tuo network/brand

Se invece possiedi più accont legati allo stesso brand, per divisione geografica, target o qualsiasi altra declinazione della comunicazione che intendi portare avanti, la cosa più interessante che puoi offrire ai tuoi possibili follower è una chiara visione dell’insieme. Raggruppa gli altri account in una lista specifica come già fanno @mashable/mashable-channels, @CocaCola/brand o @PayPal/official-paypal

3. Componi liste focalizzate

Nel momento in cui organizzi, partecipi o genericamente ti interessi ad un evento (online o sul territorio) hai a disposizione un ulteriore spunto per aggregare account che stanno producendo contenuto di valore riguardo a uno specifico argomento. Uno degli esempi più rilevanti è stato @nytimes/haiti-earthquake, dedicato alla tragedia del terremoto a Port-au-Prince; ottimi esempi più leggeri lo sono anche @nytimes/winter-olympics @thekenyeung/ces-attendees e @nytimes/sxsw.

4. Engage di persone con attività

Se hai attivo un contest o un altro tipo di attività che coinvolge gli utenti intorno a uno specifico progetto (magari limitato nel tempo) può avere perfettamente senso raggruppare coloro che stanno parlando -si spera in maniera positiva- di te all’interno di una specifica lista. Questo non solo ti può aiutare nel riportare un “live feedback” sulle pagine del tuo blog o sito, ma anche per permettere agli utenti di sentirsi parte di qualcosa di possano avere chiara visione; non è sempre semplice seguire un fiume di tweet, né comprendere immediatamente la dimensione di svariate attività virali. Un buon esempio è rappresentato da @ScottMonty/fiesta-movement e @ScottMonty/fiesta-movement-chapter-2

5. Mostra altri appartenenti alla tua nicchia

In alcuni casi il valore aggiunto può essere portato dalla tua capacità di delineare i confini di altri brand presenti su Twitter, in modo che un utente che raggiunga il tuo account abbia a disposizine una sorta di “prontuario” con il quale muoversi tra altri punti di riferimento inerenti i propri interessi. Un po’ come fa @chicagobulls/nba-teams nel presentare le altre squadre attive sui social

6. Sii inaspettato

C’è ancora parecchio da sperimentare con le liste e per questo dovresti cercare il prima possibile di apparire …inaspettato. Se disponi di collaboratori in diversi settori o il tuo prodotto si relaziona a diversi altri presenti sul mercato, questo è il momento di esporsi. @Marvel/marvel-animation-voices raccoglie tutti i doppiatori delle serie animate, mentre @Marvel/marvel-letterers coloro che ne scrivono i testi nel segmento fumetti. @MailChimp/plugins-and-integrations si spinge ancora più in là, raggruppando tutti i brand con i quali il noto servizio di e-mail marketing ha in qualche modo a che fare.

7. persone che hanno comprato il tuo prodotto

Anche i tuoi utenti meritano la stessa attenzione dei tuoi collaboratori, dei tuoi altri brand o dei servizi a cui fai riferimento. Un buon modo di fornire un “indice” a una base di utenza che condivide gli stessi interessi e necessità è proprio quello di raggruppare i tuoi clienti in una lista a sé (soprattutto se stai pensando di mettere in pratica attività che li possano coinvolgere direttamente senza uscire da Twitter). È il caso di @dimdim/dimdim-customers.

Qual è il punto?

Se ancora stai pensando che le liste su Twitter siano solo un modo per organizzare internamente i propri contatti o per aggiungere pubblicamente qualche persona divertente di cui leggi i tweet ogni tanto, ti stai perdendo alcune buone possibilità di entrare in contatto con i tuoi futuri follower. Ed è un peccato.

Neanche la nicchia è un limite, dopotutto. Se usi Twitter in maniera piuttosto “generica & occasionale”, puoi comunque assemblare le tue liste suddividendo per “influencer” i contatti in grado di suscitare le discussioni più interessanti. O coloro che sono più attivi in determinate fasce orarie. O i servizi di cui fai uso. O coloro che parlano della tua zona.

Le possibilità sono infinite, e come vedi dagli esempi che ti ho proposto trovano il giusto apprezzamento molto più frequentemente di quanto si creda.

E una volta completata la tua lista? Se lo desideri, è il momento di metterle in luce anche sul tuo blog attraverso la widget ufficiale o qualcosa di più completo tramite Publitweet.

Insomma, devi solo provare. :)

Hai già messo insieme almeno un paio di liste?
Ne segui altre create dai tuoi follower?

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15 Commenti

Update 12/02/2012: Il Regolamento Commenti è cambiato! Leggi ciò che serve sapere!

  1. Giacomo Ratta ha detto:

    Bel post! Mi hai aperto gli occhi sulle liste.
    Io le avevo sempre considerate come il metodo per organizzare i propri tweet.
    Ciao!

    Rispondi
  2. Mattia ha detto:

    Post ricco di spunti interessanti, complimenti! :)

    Rispondi
  3. claudio ha detto:

    Ecco, aspettavo che qualcuno parlasse di liste. Grazie!

    Rispondi
  4. ENRSIGN ha detto:

    la pensavo anch’io come Giacomo .. Ho trovato le informazioni molto utili, grazie !!

    Rispondi
  5. Marco ha detto:

    e visto che le liste non sono “cose” statiche questo aiuta ad avere sempre gli ultimi streams da uno specifico set di utenti.

    Bravo.

    Rispondi
  6. Marco ha detto:

    Molto interessante questo post, devo iniziare ad usarle anche io.
    Colgo l’occasione per chiederti una cosa, in fondo all’articolo c’è lo slide intitolato “Aspetta! C’è dell’altro!”
    E’ molto bello, dove posso trovare quello slide oppure, come si chiama?

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  7. Grazie francesco per i preziosi consigli …
    sulle liste twitter ero proprio digiuno

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  8. Patrizia Soffiati ha detto:

    Delle liste si parla molto poco, di come utilizzarle in senso creativo ma soprattutto con consapevolezza, cioè in base agli obiettivi che ci si è posti con la presenza su Twitter. Stavo cercando in Rete perché ne intuisco le potenzialità e ho trovato questo post, grazie! E’ uno spunto per approfondire il topic. Ciao Patrizia

    Rispondi
  9. El Clandestino ha detto:

    Sono nuovo in tema di liste. Ma qualche esempio italiano valido c’è? :)

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  10. Alessandro Terranova ha detto:

    Una cosa che non ho capito delle liste, anzi ora mentre sto scrivendo sono diventate due, è se queste siano pubbliche o visibili solo all’utente stesso. Chi può vedere le liste? Le persone che sono aggiunte in una lista ricevono una notifica?

    Rispondi
    • Francesco Gavello ha detto:

      Ciao Alessandro,
      le liste possono essere pubbliche e private. Le prime più utili per fornire selezioni di utenti rilevanti ai tuoi follower, le seconde per monitorare discussioni (magari attraverso Hootsuite) tra gruppi più piccoli di uteni influenti.

      Le persone aggiunte alle liste non ne vengono notificate, anche se sotto a un URL pubblico (come https://twitter.com/gavello/memberships è possibile controllare l’appartenenza del proprio account alle liste di terze parti).

      Rispondi
  11. Susanna ha detto:

    ciao volevo chiederti a proposito delle liste se esiste un software un programma un’applicazione per gestire le liste, mi spiego: gestisco per una società due account twitter con 15.000 e l’altro 4.000 follower e uno per uno a dividerli nelle liste non finirò mai!Come posso fare? grazie!!

    Rispondi

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