5 approcci che renderanno i tuoi prossimi post più veloci da leggere

Meglio si legge, Meglio si commenta

Scrivere articoli più in fretta
iStock.com/TommL

Come sa chi mi segue da un pezzo, non credo che i social network siano mai stati i presunti killer “stagionali” che a ogni pie’ sospinto mirano a far secchi i nostri amati blog.

Ciononostante, scrivere in rete è sempre più difficile.

Essere incisivi, con una comunque ferrea competizione in atto, è questione non solo di padroneggiare l’argomento, quanto di conoscere le precise logiche che sostengono un buon contenuto. Anche (e soprattutto) per rendere il proprio processo di scrittura rapido, efficiente e durevole nel tempo.

Come iniziare quindi il nuovo anno al meglio, iniziando a scrivere in modo da facilitare le cose ai nostri nuovi lettori? Ecco come!

1. Inizia dal centro

Nessuno legge interamente i tuoi post, questo dovresti saperlo. Molti si limiteranno ad assaporarne i grassetti, altri a scansionare le liste o i titoli, in cerca di qualche buon motivo per restare nei paraggi.

Inizia quindi dal centro del discorso.

Questo stesso post è stato scritto partendo dai titoli di secondo livello, rifinendo poi introduzione e chiusura. Iniziando da ciò che davvero conta, ti assicuri che il succo del messaggio non vada perso dopo ore spese nel trovare il giusto incipit o quella citazione che tanto volevi riportare.

2. Usa le liste

Le liste sono potenti. Permettono di far passare una valanga di concetti in poco spazio, graficamente separato dal resto del discorso e in grado di far digerire lunghi articoli senza colpo ferire.

Usa liste di 5-7 elementi al massimo. Se devi contrapporre un paio di concetti, anche liste di due soli elementi possono andar bene. Usa le liste anche quando parliamo dei tuoi titoli. Numera come ho fatto io in questo stesso post i titoli dei diversi blocchi concettuali per avere più flessibilità e non dover sottostare sempre e solo al classico elenco puntato.

3. Non usare troppe liste

Tuttavia, usare quattro o cinque blocchi lista per un solo articolo può essere controproducente. Le liste dovrebbero essere il momento in cui rilassare l’occhio e trasmettere il vero succo del discorso, non la struttura portante del post intero.

Assicurati, quando usi le liste puntate, di limitarti a uno, due blocchi lista per articolo, e di distribuire i restanti concetti in adeguati paragrafi prima o dopo di esse. È più o meno la storia dei grandi poteri e delle grandi responsabilità. 😀

4. Rileggi i post dalla pagina pubblicata

Molti blogger si limitano a controllare i propri articoli dalla dashboard e pubblicarli non appena questi sembrano pronti. Ciò non solo è sbagliato ma non tiene conto della percezione degli articoli da parte di chi la dashboard non la vedrà neppure con il binocolo.

Rileggi i tuoi articoli prima di premere su Pubblica almeno due volte: dalla dashboard e dalla pagina finita.

Sistema frasi che vanno a capo troppo presto, separa o accorpa più paragrafi per render più agevole la lettura. Più lettori riescono ad arrivare alla fine dei tuoi post, più possibilità hai che questi lascino un commento e inneschino una discussione positiva.

5. Scrivi una buona conclusione

Un buon articolo perde metà delle potenzialità senza una buona conclusione.

Non cercare di scrivere il post definitivo a cui non serva aggiungere nulla, ma lavora invece per creare un buon incipit, un buon punto di vista iniziale, per lasciare che il resto dei lettori completino ciò che manca.

Per avviare questo processo, ipotizza alcune soluzioni mettendoti …nei loro panni.

Per esempio, quante volte non hai ottenuto commenti soltanto perché hai sbagliato l’approccio, troppo tecnico o troppo basilare, all’argomento? Hai già preso l’abitudine di inserire un paio di buone domande, con esempi concreti, direttamente in fondo dei tuoi articoli?

Francesco Gavello

Francesco Gavello

Consulente, formatore e public speaker in Advertising e Web Analytics. Sviluppo strategie di Inbound Marketing per progetti web di grandi dimensioni. Appassionato da sempre di illusionismo, un’arte che ha molto da spartire con il marketing.

15 commenti

  1. Umm Francesco sono piuttosto scettico.
    Ma se invece di guardare tutte queste cose, SCRIVESSIMO CON IL CUORE IN MANO….non sarebbe meglio?
    Non sarebbe più semplice conquistare l’attenzione dei nostri lettori se pubblicassimo articoli scritti con i due ingredienti principali, ENTUSIASMO E PASSIONE?
    Si ok le tecniche che hai elencato sono sicuramente condivisibili, come lo sono anche l’ortografia, la spaziatura e l’utilizzo di caratteri “normali”….però secondo me c’è dell’altro su cui un blogger si dovrebbe focalizzare, altrimenti diventeremmo soltanto delle scimmiette ammaestrate che seguono un copione prestampato.
    p.s. ovviamente non voglio nè accusare nè offendere nessuno 🙂 è solo una mia personalissima opinione

  2. Francesco, eppure io leggo i tuoi post dall’inizio alla fine, senza saltellare :). E anche quelli di D’Angiò, di Sir e di pochi altri. Quindi penso che costruire il post in funzione dei lettori amanti dello scanning, potrebbe sfavorire quelli che invece leggono da cima a fondo 🙂

  3. Invece io sono completamente d’accordo con Francesco. Ovviamente la qualità dei contenuti è la base su cui si fonda tutto, ma trascurare la forma può essere controproducente per la fruizione dei contenuti stessi. A cosa serve un articolo di altissima qualità se poi “arriva” a poche persone? La tecnica di scrittura serve a mio avviso a meglio comunicare dei contenuti che già di per sè devono essere buoni.

  4. D’accordo con Francesco. La qualità è nulla senza tecnica, ma anche viceversa.

    Posso essere (in molti casi quando si pensa così, lo si pensa e basta) il miglior scribacchino del Web ma se non sono in grado di rendere fruibili i miei contenuti rimangono un diamante grezzo.

    Al contrario, posso scrivere seguendo il miglior filone tecnico possibile, e fare articoli ineccepibili ma non dire nulla.

    E non parlo solo lato-SEO (robotic, too robotic) ma anche lato “umano”.

  5. Tutto giusto quello che è stato scritto, anche se secondo me ci sarebbe da distinguere tra blog che si occupano di argomenti generici e blog tecnici: nei secondi basta avere una buona tecnica e competenza di ciò che si va a discutere e il nostro post verrà letto e riletto da cima a fondo in cerca di risposte dai nostri lettori … viceversa un blog di riflessioni personali o di gossip verrà scorto, e approfondito solo se veramente scritto in maniera ottima e personale.

  6. Post veramente utile! Da veramente poco sto seguendo il tuo blog, Francesco, e devo dire che è fatto molto bene! Scusa la mia ignoranza, ma cosa intendi per le liste? Gli argomenti da inserire nel post?

  7. Penso che il “trucco” (che raramente viene spiegato nei corsi di comunicazione) sia quello di interiorizzare le tecniche. Le tecniche studiate ed applicate in modo meccanico finiscono solo con il bloccarci e creano problemi alla fluidità della comunicazione, ma se le tecniche diventano parte di noi (con l’esercizio quotidiano), del nostro modo di fare normale allora possono darci una spinta eccezionale. Quindi… ottimo articolo 🙂